IL PEGNO ROTATIVO PER I PRODOTTI DELL’ECCELLENZA AGROALIMENTARE ITALIANA DOP E IGT



IL PEGNO ROTATIVO PER I PRODOTTI DELL’ECCELLENZA AGROALIMENTARE ITALIANA DOP E IGT

Nell’ambito della pandemia per Covid-19, il D.L. 18/2020 “Cura Italia” ha introdotto un’importante novità nel settore agroalimentare.
Il nostro Bel Paese, infatti, vanta la produzione di ben 824 prodotti agroalimentari riconosciuti dall’Unione Europea come DOP (“Denominazione d’Origine Protetta”) e IGT (“Indicazione Geografica Tipica”); si sa che in Italia vi è una vera propria “cultura” della tavola e del buon cibo, ed per i prodotti tipici si spazia dai prodotti lattiero-caseari, insaccati, ai vini ed alle bevande spiritose.
L’art. 78 commi 2-duodecies e 2-quaterdecies del citato decreto legge ha previsto la possibilità per le piccole-medie imprese agricole di poter sottoporre a PEGNO ROTATIVO tutti i prodotti DOP e IGT.
La novità di questo strumento (sino ad ora utilizzato solo per i prosciutti e i prodotti lattiero-caseari di lunga stagionatura), risiede proprio nella facoltà generalizzata di poterlo utilizzare per tutti i prodotti DOP e IGT.
In sostanza, le aziende agricole possono richiedere prestiti e finanziamenti agevolati per l’esercizio della propria attività e fornire “in pegno” i loro prodotti agricoli DOP e IGT, sottoscrivendo un “patto di rotatività” con l’Istituto finanziatore. 
Il patto, siglato per iscritto, contiene espressamente la clausola di rotatività ed è supportato da minibond e il bene che sostituisce il prodotto oggetto del pegno non deve avere un valore superiore a quello sostituito.
La particolarità del patto consiste nella mancanza di “traditio rei”, ovvero il bene oggetto del pegno (prodotto DOP e IGT) non viene trasferito al creditore (Istituto finanziatore), ma rimane nella disponibilità dell’azienda, che può commercializzarlo in qualunque momento, e quindi sostituirlo con beni di nuova produzione.
Nell’ambito del panorama economico nazionale, questo strumento rappresenta un grande vantaggio per le piccole-medie imprese agricole, poiché permette alle stesse di rimanere nel possesso dei prodotti DOP e IGT sottoposti a pegno e continuare la lavorazione degli stessi, affinando e migliorando sempre le tecniche di produzione. 
In conclusione, questo strumento permette alle aziende di poter successivamente commercializzare il bene, previa sostituzione con altro prodotto DOP e IGT di pari valore, e maturare quindi ricavi e guadagni da poter reinvestire sul mercato, creando circolazione di capitali.

Avv. Paola Bertello 


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