A cosa serve il protesto di una cambiale o di un assegno?



La finalità del protesto è quella di tutelare il creditore, portatore del titolo di credito. Il protesto, infatti, consente a chi ha presentato l’assegno e non ha ricevuto il pagamento, di potere agire in via giudiziaria per ottenere la somma dovuta contro l’emittente, il beneficiario indicato sul titolo, i soggetti che hanno garantito il pagamento dell’assegno (avallo), nonché nei confronti di colo che abbiano fatto circolare l’assegno mediante girata (azione di regresso) . Infatti, per poter svolgere l’azione di regresso, il portatore di un titolo di credito ha l’onere di far constatare da un pubblico ufficiale il mancato pagamento dell’assegno o la mancata accettazione della cambiale. Per l’azione diretta contro l’emittente o l’accettante del­la cambiale non vi sono, invece, presupposti processuali di sorta, dato che l’azione si svolge nei confronti degli obbligati in via principale e non è necessario far attesta­re con un atto autentico il mancato pagamento della somma portata sul titolo.
Sinteticamente si può dire che il protesto ha essenzialmente due finalità:
una di carattere processuale, quale presupposto per esperire l’azione di regresso e di conservazione della garanzia;
l’altra di natura probatoria, come prova – fino a querela di falso- del mancato pagamento.
Protesto: quali sono i termini?
In ordine ai termini entro i quali va elevato il protesto bisogna compiere delle distinzioni. Per le cambiali con scadenza a vista il protesto va elevato entro un anno dalla data di emissione mentre per quelle con scadenza determinata entro uno dei due giorni feriali successivi alla scadenza.
Per l’assegno, invece, il protesto deve essere chiesto entro termini assai brevi e cioè otto giorni se è pagabile nello stesso Comune, quindici giorni se pagabile in un Comune diverso, venti giorni se è pagabile in un Paese estero ma nello stesso continente di emissione, sessanta giorni se, invece, si tratta di un Paese di altro continente.
Il titolo esecutivo:
Il protesto è un’operazione con la quale si rende esecutivo un titolo cambiario (assegno, cambiale,
vaglia cambiario) che prevedeva il pagamento a favore di un creditore ad una data prefissata.
La banca creditrice consegna il titolo cambiario ad un ufficiale levatore, il quale si reca presso il
domicilio del debitore per chiedere il pagamento del titolo non coperto e, a fronte della mancata
riscossione, redige la levata del protesto, cioè un atto in cui formalizza il mancato pagamento,
rendendo così il titolo esecutivo; il protestato che continua a non pagare subirà quindi il precetto e
poi il pignoramento dei suoi beni.

Questo sito utilizza cookies per offrirti un'esperienza di navigazione migliore. Continuando la navigazione nel sito autorizzi l’uso dei cookies. Maggiori informazioni.