I 9 tipi di debitori



Quante volte lo abbiamo ripetuto? Il nostro mestiere è improntato alla MEDIAZIONE,  il contatto umano e il dialogo sono imprescindibili dall’ottenimento di risultati. 
 Per essere efficaci nell’attività di recupero crediti è necessario tracciare il profilo psicologico del debitore per mettere in pratica la strategia comunicativa migliore.

  “Il mondo è bello perché è vario” recita il detto, in effetti ogni volta entriamo in contatto con persone diverse per modi di fare, parlare, pensare a volte anche bizzarri…  

 QUANTI TIPI DI DEBITORE ESISTONO? Abbiamo provato a stilare una lista:

L'ONESTO:   colui che nonostante il peggioramento delle proprie condizioni economiche, riconosce il proprio debito e si rende disponibile a trovare una soluzione, a volte stipulando un piano di rientro.  
La nostra attività in questo caso è di definizione dell’accordo di dilazione e nel monitoraggio delle rate prossime alla scadenza.

PAROLE, PAROLE, PAROLE: quello che riconosce la sua posizione debitoria, ai solleciti prima promette, poi cerca una scusa, poi sottoscrive un piano di rientro ma, magari già alla prima rata, sparisce meglio di Houdini.  
Ricordate che da sempre “le parole volano ma gli scritti restano!”, anche in questo caso il piano di rientro sottoscritto (benché non rispettato) vi permetterà di avere una scrittura privata di riconoscimento del debito valida nel caso in cui si intenda  intraprendere una successiva azione legale.

IL CONTESTATORE: questa categoria può essere suddivisa in di due tipi: IL CONTERSTATORE SERIALE e IL FONDATO. Il primo è colui che, con grande inventiva, cerca una qualsiasi motivazione per non pagare la fornitura  o il lavoro effettuato. . .anche questa è una forma d’arte!  
In questi casi l’esperienza ci ha insegnato a riconoscere e non dare adito a questo genere di scuse, riportando l’attività sul piano concreto per finalizzare l’azione di recupero. Altre volte se la contestazione è fondata, entra in gioco la nostra attività di mediazione per dirimere il malinteso che aveva determinato il mancato pagamento e ripristinare il rapporto commerciale.

“CAPITANO TUTTE A ME”:  è quel tipo di debitore a cui, ogni volta che lo senti, è successa la più grave delle sciagure dal decesso di un parente (che la volta successiva risponde al telefono) all’incidente grave con annesso ricovero in ospedale ad interim… 
La vita, però, lo sappiamo è fatta di alti e bassi e allora ecco che può succedere che a qualcuno capitino davvero piccoli o grandi situazioni di disagio.
Come per “i contestatori” l’esperienza ci aiuta a capire chi mente e chi invece è sincero e a impostare un’azione mirata ed efficace nel primo caso, mentre nel secondo, si adotterà un approccio rispettoso della situazione di difficoltà. 

LA SINDROME DI DORY: ovvero lo smemorato. È colui che nonostante i solleciti dimentica di onorare le scadenze. Spesso dimentica anche di rispondere alle e-mail o alle telefonate. I suoi “ La richiamo io più tardi” suonano sinceri come le scuse di un adultero al coniuge. Quando riesci a reperirlo scopri che il ritardo nel pagamento è la conseguenza di forma mooolto grave di “perdita di memoria a breve termine… altamente selettiva”.
Questa tipologia di debitore richiede una smisurata dose di pazienza, quotidiane sedute telefoniche e innumerevoli promemoria.

IL BILLY MILLIGAN:  l’uomo dalle molteplici personalità. Ogni volta che viene  sollecitato  telefonicamente si finge un amico, un  parente, il dipendente. 
Non resta che giocare sul fattore sorpresa recandosi personalmente presso l’abitazione o l’attività per conferire con il “diretto interessato” invitandolo alla risoluzione bonaria della controversia per il recupero credito stragiudiziale

LO SCOMPARSO: i telefoni forniti risultano non attivi ed le comunicazioni postali tornano al mittente con la dicitura “trasferito/sconosciuto”.
In questo caso bisogna procedere con un supplemento di indagine grazie al confronto con  l’ufficio anagrafe del comune di residenza per ottenere un nuovo indirizzo o, se confermato quello in possesso, effettuando una visita sul posto. Questo metodo risulta efficace il più delle volte anche se purtroppo non si esclude l’eventualità di dover ricorrere alla dichiarazione di irreperibilità. 

LO SPACCONE: gradasso e non curante, a volte assimilabile al contestatore seriale, non si pone il problema di dover assolvere alla propria obbligazione. 
Qui bisogna sfoderare tutte le abilità di psicologia inversa anche facendo leva sul senso dell’onore o sul senso di colpa nel debitore.

L’APROFITTATORE: se contatto dal creditore prende tempo e si approfitta del rapporto di fiducia, dopo una chiacchierata con l’ufficio recupero crediti, provvede a consegnare un titolo a saldo del dovuto. 
Talvolta, ricevere la telefonata di personale specializzato, induce il debitore a ravvedersi ed a procedere all’immediato pagamento, anche di fatture particolarmente anziane, rendendo possibile il recupero crediti stragiudiziale.

E tu con quale debitore hai a che fare? Quali risultati hai ottenuto fin ora? Sai come funziona il recupero crediti stragiudiziale?

Chi ha detto che il nostro lavoro è sempre uguale? Ogni pratica va trattata con la consapevolezza che dietro contratti e fatture ci sono persone e personalità diverse. Il rispetto di questa unicità ci permette di instaurare da subito con il debitore un rapporto di rispetto reciproco che porta, il più delle volte, alla risoluzione rapida e definita della controversia.


“Il nostro aiuto alle imprese nella gestione delle fatture insolute, adottando una strategia win/win, attraverso un metodo fondato su onestà intellettuale, costanza, etica e rispetto delle persone, permette ai nostri interlocutori l’incasso delle fatture, senza ledere l’anima dei debitori.
La nostra sfida: mettere sotto scacco la vecchia concezione del recupero crediti.
Il pagamento delle fatture è il rispetto che viene dato al tuo lavoro!”

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